sabato 7 gennaio 2012

Martina Tazzioli - Politiche della verità. Michel Foucault e il neoliberalismo (Ombre Corte, 2011, It)



Si può parlare di una funzione critica del liberalismo inteso come "stile governamentale" e non (solo) come tecnologia di potere? Fino a che punto, tuttavia, è possibile mantenere quest'attitudine critica dal momento che il liberalismo contemporaneo si struttura in un "regime di veridizione"? In una prospettiva foucaultiana, la posta in gioco consiste precisamente nell'individuare "la verità nei suoi effetti di potere e il potere nei suoi effetti di verità". Intorno a questi due interrogativi si sviluppa l'indagine di Foucault in "Nascita della biopolitica", vero e proprio work in progress di un'ontologia storica del presente che dà luogo a un compito etico-politico che si esprime in un "giornalismo filosofico" da intendersi come atteggiamento critico nei confronti del proprio presente e indirizzato a far emergere la configurazione attuale dei rapporti di forza, al fine di mettere in luce sia la sua contingenza storica, sia le linee di fragilità del potere su cui è possibile agire. Foucault individua nella governamentalità neoliberale uno scarto essenziale rispetto al liberalismo classico: con il neoliberalismo è in gioco una tecnologia governamentale che ridefinisce completamente il potere di normazione, che investe non tanto l'individuo come soggetto psicologico ma la razionalità contemporanea. Prefazione di Judith Revel.


Martina Tazzioli si è laureata in Filosofia all'Università di Pisa. Attualmente è dottoranda al Goldsmiths College di Londra, con un progetto su una lettura foucaultiana del governo della mobilità umana e delle politiche migratorie dell'Unione europea. Fa parte del comitato di redazione della rivista on line "Materiali foucaultiani".


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